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RADICALI, CANNABIS TERAPEUTICA, MILANO CHIEDA AUTORIZZAZIONE PER PRODURRE CANNABIS SU TERRENI COMUNALI

Dichiarazione di Marco Cappato, candidato sindaco, e Lorenzo Lipparini, capolista Radicali federalisti laici ecologisti alle prossime elezioni comunali:

“Ad agosto arriveranno in farmacia i primi 2400 barattoli di cannabis terapeutica di Stato prodotti nell’istituto chimico farmaceutico militare di Firenze. Una produzione molto più a buon mercato rispetto ai farmaci di importazione estera, ma una quantità ancora irrisoria, appena sufficiente al fabbisogno di poche decine di malati per un anno. Riteniamo il decreto del Ministro Lorenzin, che affida il monopolio ai militari e fissa queste quantità, illegittimo. L’art. 17, comma 1, del DPR 309/1990 (Testo unico delle leggi sulle tossicodipendenze) sancisce che chiunque intenda coltivare, produrre, fabbricare, impiegare, importare sostanze stupefacenti o psicotrope debba (e quindi può!) farlo chiedendo una autorizzazione al ministero. Per questo ci impegniamo a fare sì che il Comune di Milano identifichi e destini dei terreni alla produzione di cannabis terapeutica, chiedendo l’autorizzazione ministeriale.
Si tratta di una battaglia di legalità e di buon senso per i malati, e sono milioni, che in Italia potrebbero beneficiare di farmaci a base di cannabinoidi a prezzi contenuti. Lo abbiamo voluto sottolineare candidando nelle nostre liste milanesi anche alcuni degli esponenti più preparati in questo settore come il neurochirurgo dell’Istituto Besta Vidmer Scaioli, sperimentatore della cannabis e l’agronomo Edgardo Vieira de Manincor, referente lombardo di AssoCanapa coi quali oggi abbiamo fatto una dimostrazione sull’uso di vaporizzatori con cannabis terapeutica in Piazza Cordusio”.

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