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DOMANI CONFERENZA STAMPA SU “DECADENZA DI SALA DAL CDA DI CASSA DEPOSITI E PRESTITI E NON SOLO”

cappato radicali milanoComunicato stampa della lista “Radicali con Cappato Sindaco”

Alla luce delle dichiarazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri che attesta le dimissioni di Sala da Commissario a Expo per il 15 gennaio 2016, si terrà domani, giovedì 12 maggio, alle ore 11, presso la sala dei Gruppi di via Marino 7, al terzo Piano, una conferenza stampa sul tema:

Decadenza di Giuseppe Sala dal Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti. 
Non solo, Fonti di Palazzo Chigi sottolineano come la lettera di dimissioni (di Giuseppe Sala) sia stata inviata il 15 gennaio 2016 e protocollata dalla Presidenza del consiglio il 18 gennaio 2016. Come è noto – sostengono le stesse fonti – in questi casi un atto formale di dimissioni è già pienamente efficace e non occorre alcun adempimento. A fronte di tale notizia di stampa, posso solo rilevare che esistono atti sottoscritti dal Commissario Unico Giuseppe Sala che sono successivi al 18 gennaio. Ne parleremo domani giovedì 12 maggio 2016 in conferenza stampa.
Interverranno:
Marco Cappato, Candidato Sindaco
Lorenzo Lipparini, Capolista
Valerio Federico, Tesoriere di Radicali italiani
Andrea Bullo, candidato, avvocato
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COMUNALI: CAPPATO DENUNCIA LA RAI ALL’AGCOM

rai

Marco Cappato, candidato sindaco a Milano, ha denunciato all’Agcom la violazione della legge 28/2000 da parte della Rai. Scrive nella denuncia Cappato: “Lo scorso 29 marzo 2016 ho annunciato la mia candidatura. A poche settimane dall’annuncio, sondaggi (ndr. citati) indicavano solo nel 27% la percentuale di elettori milanesi informati della candidatura. Sino ad oggi, nessuno dei notiziari e dei programmi di informazione, televisivi e radiofonici, di tutte le emittenti RAI ha mai consentito agli italiani di conoscere della mia candidatura né tanto meno ascoltare le mie opinioni e proposte. Contemporaneamente, nelle stesse trasmissioni e notiziari della RAI è stata data la notizia della presenza di altri candidati alla carica di sindaco di Milano, come Giuseppe Sala, Stefano Parisi e Gianluca Corrado, ai quali è stato concesso di spiegare a un pubblico nazionale il senso della loro candidatura. Oltre che nei telegiornali, ciò è avvenuto anche in programmi di approfondimento come, ad esempio, Agorà o Virus. (…) Si è pertanto determinata una disparità di trattamento ai danni del sottoscritto e della lista che mi sostiene“.

Con la denuncia, Cappato chiede all’Agcom di ordinare alla RAI la trasmissione di una serie di servizi di informazione elettorale di riparazione.
Ieri Emma Bonino aveva chiesto subito un confronto tra i candidati – ha insistito Cappato – ma oggi, ho ricevuto un invito a una tribuna tra candidati in RAI per il… 25 maggio, cioè tra più di 2 settimane. Evidentemente troppo tardi“.

Rivolgendosi a Sala e Parisi, Cappato ha infine dichiarato: “Parlate sempre di quanto volete bene alle periferie, ma poi siete costretti a stare sempre in tv. Propongo un patto: restate nelle periferie un po’ più a lungo che per farvi un selfie, e in televisione ci vado io“.

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COMUNALI: CAPPATO “PARISI FA BENE ALLA DESTRA, MA NON FAREBBE BENE A MILANO”.

Dichiarazione di Marco Cappato, Candidato Sindaco per la lista “Radicali”

Milano, 9 maggio 2016

Stefano Parisi sta avendo per ora qualche successo nel contenere Salvini e nel fare sì che le elezioni amministrative non siano avvelenate da dosi eccessive di propaganda xenofoba. Vedremo se dura. Resta il fatto che -al di là della stucchevole polemica del PD sui candidati cosiddetti “impresentabili”- la Lega rimane (e rimarrà almeno a Milano) azionista di maggioranza della destra sulla base di una strategia nazionalista e anti-federalista.

Sui temi dell’ambiente e del verde, è invece Parisi stesso a giocare in prima persona un ruolo deleterio, proponendo un ritorno al passato persino rispetto alle blande misure approvate da Pisapia. La voglia di Parisi di intensificare la cementificazione e di sospendere Area C, nonché il vero e proprio negazionismo sugli effetti del traffico automobilistico sull’inquinamento atmosferico, farebbero di lui un Sindaco contro l’ambiente.  Per il resto, oltre al grave annuncio della volontà chiusura dei registri delle unioni civili e del testamento biologico, Parisi non ha il coraggio -come del resto Sala- di dire chiaramente quali aziende partecipate privatizzerebbe (vista la contrarietà della Lega) dimostrando come la sua predilezione liberale non abbia gambe per correre a Milano.

Per questo, vedrei meglio Parisi tra i leader nazionali di un centrodestra che provi ad imboccare di nuovo il cammino della “rivoluzione liberale” -annunciato ma mai praticato da Berlusconi 22 anni- anche contro la Lega, piuttosto che come Sindaco di Milano imbrigliato dalla Lega e dalla propria miopia sui temi ambientali.Parisi fa bene alla destra, ma non farebbe bene a Milano.