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2014 ULTIMA OCCASIONE SU AREA C E NAVIGLI

Lettera aperta di Marco Cappato, presidente del Gruppo radicale -federalista europeo, a Giuliano Pisapia 2 gennaio 2014

Il mio Pride, in memoria di Kato

Sul mio cartello c’era scritto “I love David Kato”, in nome del leader del movimento omosessuale ugandese, iscritto al Partito radicale, assassinato nel suo Paese come risultato di una campagna d'odio contro i gay. Uno dei punti forza del Pride è di ospitare nelle stesso corteo gioia e serietà, politica e musica. Il Sindaco ha fatto bene a esserci, e la stragrande maggioranza dei milanesi capisce perché, senza bisogno di troppe spiegazioni. L’opinione pubblica, si sa, è molto avanti a certa politica. Nel giorno in cui la Corte suprema USA ha esteso le tutele contro ogni discriminazione fino al diritto al matrimonio egualitario, la ragione per la quale in Italia non siano riconosciute le unioni civili è da cercare unicamente nell’assenza di democrazia. Se e quando se ne potrà finalmente discutere davvero, l’esito sarà scontato. Per una città come Milano, alzare la bandiera delle libertà civili è una necessità e una vocazione. In continuità con una storia e cultura europea, e in vista di un appuntamento transnazionale come Expo, è bene ricordare che le libertà e i diritti sono elemento essenziale del benessere; e dovremo ricordarlo anche alle delegazioni di Paesi che ancora puniscono con la morte le libertà sessuali, oppure che impediscono la tenuta dei Pride, come continua ad accadere in Russia. A Milano oltre 6.000 cittadini avevano chiesto, con le delibere di iniziativa popolare dei Radicali, il registro comunale delle Unioni civili -già attivato prima del termine dalla raccolta firme- e un piano contro le discriminazioni, per il quale il Consiglio comunale ha dato 6 mesi di tempo alla Giunta per agire. Il patrocinio del Comune e la presenza della Giunta alla manifestazione di ieri mandano un segnale importante nella direzione giusta. Noi Radicali eravamo presenti anche con i banchetti per la raccolta firme sull’eutanasia (www.eutanasialegale.it) e i referendum per la giustizia giusta e i nuovi diritti civili (www.referendumradicali.it) , nella convinzione che sia più facile ottenere le libertà tutte assieme che procedere a compartimenti stagni. Infatti, a luglio sarà in agenda del Cosiglio comunale un altro obiettivo laico, sempre su iniziativa popolare: il registro comunale del testamento biologico.

Quando il Papa arriva a Milano...

...facciamogli trovare un'impresa laica!
proprio quando il Papa sarà a Milano, potremmo ottenere un grande risultato. Dall'1 al 3 giugno, infatti, accompagneremo la “Giornata Mondiale delle Famiglie” di Benedetto XVI con le nostre “Tre Giornate di Milano laica”: tre giorni di raccolta firme su 5 proposte di delibera comunale d'iniziativa popolare.

Se riusciremo a raccogliere almeno 5.000 firme autenticate di cittadini che risiedono o vivono a Milano, obbligheremo il Consiglio comunale ad esprimersi entro 60 giorni su:

  • famiglie di fatto;
  • politiche contro tutte le discriminazioni
  • testamento biologico comunale
  • “sale da iniezione” sulla droga
  • regolamentazione della prostituzione

Per raccogliere 5.000 firme dobbiamo aprire almeno 100 punti di raccolta per tre ore. Se saremo almeno in 200, da tutta la Lombardia, a dedicare tre ore del nostro tempo, ce l'avremo fatta.

Se ti va di provarci con noi, rispondi a questa email e ti diremo cosa puoi fare.

Ciao,
Marco
PS: per ulteriori informazioni sulla campagna: http://milanoradicalmentenuova.it/

Salta il blocco totale del traffico a Milano (ma da mercoledì potrebbero arrivare le targhe alterne)

 Il blocco del traffico nel centro di Milano non ci sarà. Potrebbero invece scattare in città e in tutta la provincia già da mercoledì le targhe alterne e il blocco di oltre 240 mila veicoli diesel Euro 3. Oggi infatti il sindaco Giuliano Pisapia ha sciolto le riserve sull'opportunità di dare il via, per la prima volta, alla fase 2 del nuovo pacchetto comunale antismog. Ed è stato un dietrofront. Una decisione nata in accordo con Palazzo Isimbardi che ha incassato l'ok della giunta comunale alla convocazione lunedì di un tavolo dei 134 sindaci della provincia per concordare una serie di provvedimenti comuni. 

IN:

Testamento biologico in salsa meneghina. Parla il radicale Cappato

 Intervista di Andrea Monti (blog.panorama.it) a Marco Cappato.

A Roma la legge sul testamento biologico è ferma in Senato. A Milano l’argomento torna a far discutere. Il radicale Marco Cappato, consigliere comunale della maggioranza che sostiene Pisapia, ha chiesto di istituire un registro su cui i residenti possano scrivere quali trattamenti sanitari vorrebbero ricevere (e quali no) se un giorno si trovassero a essere incapaci di intendere e di volere. Una battaglia che il suo partito porta avanti da tempo, come quella sull’eutanasia. Nel Pd milanese, alleato dei radicali in municipio, c’è già chi si tira indietro. Ma Cappato conta di farcela grazie al sostegno della società civile.

 

A cosa servirebbe il registro che proponete?

CAPPATO “DEPOSITATA LA PROPOSTA PER APRIRE UN REGISTRO A MILANO. VA IMPEDITA UNA LEGGE NAZIONALE CONTRO.”

 Dichiarazione di Marco Cappato, Presidente del Gruppo Radicale – federalista europeo al Comune di Milano e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni


Milano, 9 novembre 2011


In attesa di sapere se il Parlamento nazionale troverà tempo e modo di far passare la legge contro il testamento biologico, noi
Radicali-federalisti europei proponiamo che la città di Milano metta a disposizione dei cittadini il servizio di un registro per le
dichiarazioni anticipate di volontà. Per questo motivo, dopo la presentazione pubblica ieri sera assieme ai leader Radicali
dell’”Associazione Luca Coscioni” Mina Welby, Giulio Cossu e Filomena Gallo, ho oggi depositato una proposta di delibera del Consiglio comunale per l’istituzione del registro. Mi auguro che il moltiplicarsi di queste iniziative serva sia a rendere il
biotestamento accessibile a tutti i cittadini, sia a lanciare un messaggio chiaro per fermare la legge contro il biotestamento.

In Comune un registro del testamento biologico

Il Giornale ed. Milano, 09/11/2011, MBr
 

Potrebbe partire da Milano la battaglia per aprire un registro comunale dei testamenti biologici. A depositare la proposta di delibera per l'istituzione del registro telematico per le dichiarazioni anticipate di volontà relative ai trattamenti sanitari il radicale Marco Cappato.

Manifesti abusivi, Pisapia: "Pagherò tutto". Cappato: "è una questione di trasparenza"

 Alla fine Giuliano Pisapia lo ha dichiarato esplicitamente: "Pagherò tutto". Il caso è quello dei manifesti abusivi, che in campagna elettorale hanno letteralmente tappezzato la città. Lo scandalo, portato alla luce da Roberto Poletti su Antenna 3 e da Affaritaliani.it, aveva fatto molto scalpore sulla stampa, tanto da richiamare addirittura l'attenzione delle Iene, che se ne occuperanno nella trasmissione in onda stasera alle 24. Che si erano presentate a Palazzo Marino circa un mese fa per intervistare il sindaco Pisapia. Dopo aver aspettato nel cortile, alle 21.30 erano riuscite a "braccarlo".

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