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2014 ULTIMA OCCASIONE SU AREA C E NAVIGLI

Lettera aperta di Marco Cappato, presidente del Gruppo radicale -federalista europeo, a Giuliano Pisapia 2 gennaio 2014

Caso Cancellieri: Cari Capipartito, dimettetevi voi!

La domanda, fino ad oggi utilizzata contro Anna Maria Cancellieri, è stata: "e gli altri detenuti?".  Sarebbe fondamentale per la salvezza di questa malconcia Repubblica, che tale domanda non smettesse di essere posta, ma che riecheggiasse ogni giorno, come una ossessione, da oggi in poi: "e gli altri detenuti?"

"L'UNICO SCANDALO E' QUELLO DELLA MORTE ALL'ITALIANA"

 Dichiarazione di Marco Cappato, Radicale, Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni

 
Rispetto alla videotestimonianza di Piera, credo che l'unico scandalo sia quello di leggi che l'hanno costretta a lasciare l'Italia per morire senza soffrire. Lo scandalo è quello della "morte all'italiana", tra sofferenza, clandestinità e esilio. 
A Eugenia Roccella, che si indigna davanti al rischio che la morte sia affidata alla scelta da esprimere attraverso un questionario, chiedo se davvero ritiene meno burocratica la scelta da subire attraverso una condanna a una dozzina di anni di carcere per "omicidio del consenziente".

 

Eutanasia in Svizzera, il mio viaggio con Piera

 Domani è giornata nazionale di mobilitazione per la raccolta firme per l’eutanasia legale.

Oggi abbiamo presentato il video che l’Associazione Luca Coscioni ha prodotto su Piera, una malata terminale di cancro al fegato che ho accompagnato in Svizzera per l’eutanasia.
Piera mi chiese di accompagnarla perché non aveva trovato nessuno disposto a farlo. Sono pronto ad assumermene la responsabilità, anche per il futuro, aiutando chi ce lo chiederà. 

La storia di Piera per la legalizzazione dell'eutanasia

 Si è svolta, oggi 3 maggio, presso la sede del Partito radicale una conferenza stampa di presentazione della campagna "Eutanasia legale", in particolare su:

proposta di legge di iniziativa popolare su  “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”: "Eutanasialegale" è una campagna promossa dall' Associazione Luca Coscioni, con l'adesione di Radicali italiani,  UAAR, Exit Italia, Amici di Eleonora Onlus, Associazione radicale Certi Diritti. Lo scopo è raccogliere 50.000 firme necessarie per depositare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare  volta a regolare il testamento biologico e l’eutanasia. Per raccogliere 50.000 firme, basta che ci sia una persona in ciascuno degli 8.000 Comuni italiani che raccolga almeno 7 firme. Sul sito www.eutanasialegale.it si può scaricare il modulo di raccolta firme; basta poi cercare un autenticatore e raccogliere le firme di amici e parenti. Per segnalare la disponibilità si può mandare una email a: coordinamento@eutanasialegale.it.

Inchiesta Monza parte da nostro accesso agli atti. Che invece Milano ci ha negato. Se va bene finisce tra qualche anno.

L'inchiesta aperta a Monza su eventuali firme false è nata da un accesso agli atti presentato all'Uffcio elettorale di Monza da parte dei rappresentanti della Lista Amnistia Giustizia Libertà, che avevano notato come alcune centinaia di firme fossero state autenticate dalla stessa persona lo stesso giorno in una decina di Comuni diversi. A seguito di tale accesso agli atti, hanno depositato delle osservazioni in tal senso presso l'ufficio elettorale.

Prepariamoci a liste radicali autonome sia alle politiche che in Lombardia e Lazio


Sintesi del mio intervento di oggi al Comitato nazionale di Radicali italiani:

CONSEGNATE OLTRE 31.000 FIRME SU BIOTESTAMENTO, PROSTITUZIONE, NARCOSALE, UNIONI CIVILI E ANTIDISCRIMINAZIONI A MILANO

Sono state avviate oggi le operazioni di consegna al Comune di Milano di oltre 31.000 firme che serviranno a chiamare il Consiglio comunale a decidere su 4 delibere di iniziativa popolare in materia di: registro comunale del testamento biologico; regolamentazione della prostituzione; Narcosale salvavita da iniezione; lotta contro ogni discriminazione.
"Per ciascuna delibera sono state raccolte oltre 6.000 firme di residenti e di persone che vivono o lavorano a Milano, dunque ben oltre la soglia minima delle 5.000 firme previste dai Regolamenti comunali. Anche contando i soli residenti, sono state raccolte oltre 5.000 firme su ciascuna delibera. La raccolta continuerà sia ai tavoli che all'Anagrafe in via Larga (8.30 - 15.30), per raccogliere le firme di sicurezza. Gli ultimi moduli saranno consegnati venerdì pomeriggio." ha dichiarato Lorenzo Lipparini. "A quel punto -ha proseguito Yuri Guaiana- dopo la verifica delle firme e il giudizio di ammissibilità da parte dei Garanti, il Consiglio comunale avrà due mesi per esprimersi sulle quattro delibere. La quinta, quella sulle unioni civili, non è stata depositata in quanto già realizzata dal Consiglio a luglio".
Marco Cappato ha dichiarato che "da parte di oltre 6.000 cittadini arriva la richiesta di completare il percorso avviato con il registro delle Unioni civili e trasformare Milano in città laica ed europea, realizzando quelle riforme che in tante altre città europee, anche rette da amministrazioni conservatrici, sono già realtà di governo.

Tra gli altri, erano presenti alla consegna dei numerosi scatoloni con le centinaia di moduli all'ingresso di Palazzo Marino: Paola BOCCI, Consigliera comunale PD, Marco CAPPATO, Consigliere comunale Radicali - Federalisti europei, Diana DE MARCHI, Consigliera provinciale PD, Massimo GATTI, Consigliera Provinciale PRC, Luca GIBILLINI, Consigliere Comunale SEL, Yuri GUAIANA, Vicepresidente Radicale Zona 2, Lorenzo LIPPARINI, Coordinatore campagna di raccolta firme, Simone ZAMBELLI, Presidente di Zona 8, Claudio BARAZZETTA, Segretario dell'Associazione Radicale Enzo Tortora, Lucio BERTE', già Consigliere regionale radicale, Federica Besostri, Consigliera radicale di Zona 3, Marco VITTORIA, avvocato radicale.


Comunicato stampa dei Comitati di iniziativa popolare "Milano RadicalMente Nuova"
Milano, Mercoledì 22 agosto

Cappato (Radicali) sui privilegi della Chiesa: "Hanno hotel travestiti da residenze di preti"

Milanotoday 6 dicembre 2011

Cappato "all'attacco" sui privilegi dell Cei con un'interrogazione al sindaco di Milano

 

Nel giorno del primo discorso alla città del nuovo arcivescovo di Milano, il monsignor Angelo Scola, il consigliere comunale milanese dei Radicali Marco Cappato va alla carica contro i "privilegi" della Cei come, cita Cappato, "il meccanismo truffaldino dell'8 per mille" e "le esenzioni fiscali ad esempio sull'Ici". E proprio sugli immobili della Chiesa, l'esponente radicale ha presentato un'interrogazione al sindaco di Milano per chiedere delucidazioni sui controlli per il diritto all'esenzione.

NON SAPPIAMO PIU’ COSA FARE...

...per interrompere la violazione dei diritti civili e politici dei cittadini

Ecco il testo integrale della lettera inviata il 9 marzo dai dirigenti e Parlamentari Radicali:
- Al Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
- Al Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI-TV
- Al Presidente ed al Direttore Generale della RAI-TV
per conoscenza:
- Al Presidente della Repubblica
- Al Presidenti delle Camere

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