PROGRAMMA LGBTI DELLA LISTA RADICALE | Marco Cappato
Leader dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, promotore della campagna EutanaSia Legale per vivere liberi fino alla fine.
Marco Cappato, Libertà, Legalità, Laicità.
1053
page-template-default,page,page-id-1053,page-child,parent-pageid-136,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive

SINDACI PER IL MATRIMONIO EGUALITARIO


INCENTIVARE
IL TURISMO GAY PER RILANCIARE IL TURISMO A MILANO

  • È unanimemente percepita la necessità di misure per il rilancio del turismo a Milano. Il turismo gay è un’opportunità come dimostra l’esempio di Tel Aviv il cui Pride ha portato nel 2014 ben 30000 turisti, mentre nel 2012 era già assurto a principale meta turistica gay nel mondo. Nei soli Stati Uniti il turismo arcobaleno ha un valore che arriva a superare i 60 miliardi di dollari all’anno, mentre in Italia rappresentiamo il 7% del fatturato complessivo del reparto pari a 3,2 miliardi di euro (questo dato fu presentato alla prima edizione di Expo Turismo Gay a Bergamo). È stato analizzato che quasi il 70% delle persone LGBT sono maggiormente disponibili a visitare una destinazione perché l’ente del turismo locale si promuove in maniera diretta verso e nella comunità (LGBT dedicated outreach). Milano ha tutte le carte in regola per diventare una destinazione turistica gay di importanza mondiale e unica, se si affronta il progetto in maniera professionale, investendo denaro in comunicazione efficace verso il segmento (cosa che in Italia avviene estremamente di rado) e non temendo di esporsi. La città di Tel Aviv ha investito 140.000€ negli eventi della Pride Week del 2013. Come accade a Tel Aviv, Milano deve essere direttamente coinvolta nell’organizzazione dei Pride e allocare le necessarie risorse alla promozione e al sostegno degli eventi della Pride Week di Milano e del Festival Mix Milano.


VALORIZZARE LA DIVERSITÀ TRA I DIPENDENTI DEL COMUNE DI MILANO

  • Chi vincerà le elezioni a Milano, con la poltrona di palazzo Marino si prenderà una galassia societaria che conta 13 mila dipendenti (esclusa A2A che conta da sola 9.614 i dipendenti). Il solo comune di Milano conta 16.097 dipendenti. In tutto si tratta quindi di quasi 23.000 dipendenti, ovvero 23.000 persone (tra queste circa 2.300 persone LGBTI) che incarneranno molteplici e varie diversità. Un patrimonio straordinario per l’amministrazione, le aziende da essa controllate e la città che tuttavia non viene minimamente valorizzato. Come la maggior parte delle aziende di queste dimensioni già fanno, riteniamo che il Comune di Milano debba creare la posizione del Diversity Manager per valorizzare al massimo il grande patrimonio di diversità che ha tra i suoi dipendenti e migliorarne così anche la qualità della vita lavorativa e il rendimento. La diversità deve essere fortemente valorizzata come opportunità e potenziale dell’organizzazione per innovare e adeguarsi al cambiamento. Il Diversity management che proponiamo si dovrà occupare della diversità di genere, età, etnia, religione, orientamento sessuale, identità ed espressione di genere in modo attivo e strategico perché la pluralità in un luogo di lavoro veramente inclusivo migliora la motivazione e il clima interno e aumenta l’efficacia nel raggiungimento degli obiettivi. Alla diversità nei contesti organizzativi si accompagna quello della pluralità individuale. Le stesse caratteristiche di pluralità sono anche all’esterno, in quella città dove il Comune opera, dove ogni realtà ha una sua storia, delle caratteristiche, delle individualità.


CARTELLINO CON NOME ELETTIVO PER I DIPENDENTI COMUNALI TRANS

  • Il consiglio comunale ha già approvato una mozione per dare ai dipendenti comunali transessuali la possibilità di essere identificati con un cartellino che riporta il nome elettivo. Cappato sindaco renderà questa mozione consigliare una realtà.


AZIONI POSITIVE PER FAVORIRE L’INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE TRANS

  • Una delle problematiche più urgenti e sentite dalle persone transessuali e transgender in Italia è quella legata alla discriminazione all’ingresso del mercato del lavoro, dato confermato recentemente anche dall’UNAR, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero delle Pari Opportunità. Tale discriminazione determina percentuali elevatissime di disoccupati fra le persone trans anche milanesi. Proponiamo azioni positive concrete per favorire l’inserimento lavorativo, nonché il mantenimento del posto di lavoro per chi ha già un lavoro prima dell’inizio dell’iter di riattribuzione di genere. Il Celav, centro per la mediazione al lavoro, con lo strumento delle “borse lavoro”, è una risorsa già esistente e utilizzata dalle persone trans. Il servizio offerto dal Celav dovrà essere potenziato, con l’istituzione di uno sportello dedicato a supporto delle persone trans in cerca di lavoro e con la formazione del personale interno spesso non adeguatamente preparato alle tematiche legate all’identità di genere.


CONSULTORIO POLISPECIALISTICO DEDICATO ALLE PERSONE TRANS

  • Ad oggi il polo sanitario pubblico più importante per i percorsi di transizione in Lombardia è l’Ospedale Niguarda Ca’ Grande, che non riesce a garantire un servizio adeguato all’elevato numero di richieste, soprattutto a causa della carenza di medici non obiettori. Si determinano così lunghe liste d’attesa, che spesso portano le persone a rivolgersi a privati o a portare avanti terapie ormonali “fai da te”, senza alcun controllo medico e con un rischio notevole per la salute. Altre giunte comunali, come quella napoletana con il consultorio dedicato alle persone transessuali e transgender “Altri luoghi”, hanno operato e promosso servizi volti a sanare un’offerta  sanitaria regionale deficitaria. Proponiamo che la giunta comunale milanese attivi un consultorio  polispecialistico (con endocrinologi, psicologi, ginecologi, chirurghi e avvocati specializzati) dedicato alle persone transessuali, sulla falsariga di esempi virtuosi come quello napoletano o bolognese (Movimento Identità Transessuale).


SEGGI ELETTORALI NON BINARI

  • Il diritto di voto è un diritto di ogni cittadino/a, capita che le persone transessuali e transgender non si recano ai seggi per le votazioni perché al momento di presentarsi nell’aula indicata, all’interno ci siano i banchi con i cartelli indicativi binari (Uomo – Donna),  e la persona transessuale e transgender in possesso di documenti non conformi all’aspetto vede lesa la sua privacy. Proponiamo di far togliere definitivamente questi cartelli binari per dare la possibilità ad una persona transessuale e transgender di recarsi ai seggi senza subire nessuno stress psicologico.  


CHIEDERE UN
PIANO CONTRO TUTTE LE DISCRIMINAZIONI E PER LE PARI OPPORTUNITÀ

  • 6000 cittadini hanno sottoscritto una proposta di delibera di iniziativa popolare che chiedeva il varo di un Piano contro tutte le discriminazioni e per le pari opportunità di tutte e tutti. Il Consiglio Comunale ha approvato la delibera, ma la giunta non ha ancora varato il piano né ha devoluto le necessarie risorse. Cappato sindaco e la nuova giunta daranno finalmente a Milano una coerente politica contro tutte le discriminazioni e per le pari opportunità di tutte e tutti varando e finanziando il Piano votato dal consiglio comunale.


DUE MAMME E DUE PAPÀ

  • Due papà o due mamme? Per la città non deve essere un problema. Se il Parlamento non riconosce l’omogenitorialità sta all’amministrazione fare fronte alle discriminazioni nell’ambito delle sue competenze. Proponiamo, come a Bologna, un modello di autocertificazione che permetta ai genitori non biologici di firmare giustificazioni, permessi e autorizzazioni a scuola.


ZONIZZAZIONE DELLA PROSTITUZIONE

  • Il consiglio di Zona 2 ha votato una delibera che chiede al Sindaco e alla Giunta di sperimentare il metodo di governo del fenomeno della prostituzione di strada chiamato Zoning. Cappato sindaco darà seguito alla delibera del Consiglio di Zona 2.


CAMPAGNA D’INFORMAZIONE SULLE MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE

  • Proponiamo di promuovere un’ampia campagna di informazione sulle malattie a trasmissione sessuale con messaggi specifici per le diverse comunità a cui si rivolgerà la campagna (diverse lingue, linguaggi e messaggi per diverse comunità etniche, diversi linguaggi e messaggi per giovani, anziani, donne e uomini, omosessuali, transessuali, bisessuali, eterosessuali, lavoratori e lavoratrici del sesso…). Il Comune dovrebbe anche promuovere, in collaborazione con FederFarma che si era già resa disponibile, una campagna di sconti sui preservativi per incentivarne l’utilizzo soprattutto tra i giovani).


SERVIZIO DISABILITÀ E SESSUALITÀ


MIGLIORARE LA VITA DI ANZIANI LGBTI

  • Proponiamo anche il lancio di un progetto dedicato a migliorare la qualità della vita degli anziani e delle anziane gay, lesbiche e transessuali, tentando di combattere solitudine e mancanza di autosufficienza, con attività, laboratori e uno sportello d’ascolto e orientamento dedicato.


PROMUOVERE I DIRITTI UMANI DELLE PERSONE INTERSEX

  • Proponiamo inoltre di fare formazione a operatori socio-sanitari, nelle scuole, e incontri pubblici sui diritti umani delle persone con tratti intersex/dsd e di raccogliere dati sulla medicalizzazione/ospedalizzazione delle persone con tratti intersex/dsd per conoscere il loro grado di soddisfazione e metterli in contatto con gruppi di pari.