IL TRIBUNALE DI MILANO DICHIARA FALSE LE FIRME A SOSTEGNO DI FORMIGONI ALLE REGIONALI 2010

 

Cappato e Lipparini "Grazie ai 3 anni di ritardo, il beneficiario è Senatore della Repubblica e i denuncianti sono fuori dalle istituzioni"


Milano, 17 aprile 2013

Il Tribunale Civile di Milano ha depositato oggi il dispositivo della sentenza che dichiara false 723 firme prodotte a sostegno della Lista Formigoni in occasione delle lezioni regionali del 2010. Le controparti dei querelanti sono state condannate a pagare agli attori Cappato e Lipparini le spese processuali, liquidate in Euro 15.000,00, oltre accessori di legge. Si tratta di un numero di firme false tale da invalidare la presentazione a suo tempo della Lista Regionale per la Lombardia che sosteneva la candidatura dell’ex presidente della Giunta Regionale Lombarda Roberto Formigoni.

Testamento biologico Napoli, Ass. Coscioni e Amici di Eleonora: Napoli sia esempio per tutta Italia a dispetto delle inesattezze

 Dichiarazione di Claudio Lunghini, Segretario di Gli Amici di Eleonora Onlus, e di Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

Non passiamo dalla circonvenzione di elettore all'eliminazione del Parlamento

Si chiama "Parlamento" perché lì si dovrebbe parlare, ascoltare e votare "senza vincolo di mandato". Poi gli elettori giudicano, o abrogano con referendum. Se si introduce il vincolo di mandato, si fa prima a abolire il Parlamento. Contro il trasformismo e la "circonvenzione di elettore", come la chiama Grillo, serve un sistema elettorale con collegi uninominali e un potenziamento del servizio pubblico di Radio radicale per spiegare davvero a tutti gli interessati ciò che accade dentro, con tanto di tribune elettorali, che invece sono abolite da anni contro la legge.

Giovedì sarò alla presentazione del libro "Nessuno sa di noi"

 Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di ''sesso a comando'', di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo ''corto''. Ha qualcosa che non va.

IN:

Inchiesta Monza parte da nostro accesso agli atti. Che invece Milano ci ha negato. Se va bene finisce tra qualche anno.

L'inchiesta aperta a Monza su eventuali firme false è nata da un accesso agli atti presentato all'Uffcio elettorale di Monza da parte dei rappresentanti della Lista Amnistia Giustizia Libertà, che avevano notato come alcune centinaia di firme fossero state autenticate dalla stessa persona lo stesso giorno in una decina di Comuni diversi. A seguito di tale accesso agli atti, hanno depositato delle osservazioni in tal senso presso l'ufficio elettorale.

L'unica pena? E' preventiva

Arresti, arresti, arresti, tanto poi va tutto in prescrizione, e l'unica pena è quella preventiva, cioè mediatica. Amnistia legale, contro l'impunità dell'amnistia di fatto!

Laicità: meno male che l'Europa (a volte) c'è

Lunedì scorso, i giudici della Corte Europea dei diritti dell’Uomo, hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal Governo Monti in difesa della legge 40 e del divieto di accesso alle tecniche per le coppie fertili.

Davvero una brutta figura, che come Associazione Luca Coscioni avevamo cercato di far evitare all'Italia e al Governo. Una brutta pagina, di quell'opera anti-costituzionale e anti-europea che la politica clericale aveva iniziato a scrivere, in modi traversale e bipartisan, all'inizio degli anni 2000, con l'elaborazione e l'approvazione della legge 40 contro la procreazione medicalmente assistita.

Eurispes, Gallo e Cappato: politica, tranne quella radicale, lontana dai cittadini. Ora legge su eutanasia e cancellazione legge

Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni

I dati resi noti oggi da Eurispes su eutanasia, suicidio assistito, testamento biologico e fecondazione confermano lo scollamento delle volontà dei cittadini dalle posizioni dei partiti e dalla disattenzione che la loro campagna elettorale dedica a temi come quello sul fine-vita, con l'eccezione dei candidati della Lista Amnistia, Giustizia e Libertà.

I risultati, che di per loro non sarebbero sorprendenti essendo in linea con quelli di molti Paesi europei, lo diventano se si considera l'assenza di occasioni di vero approfondimento e dibattito televisivo davanti a milioni di telespettatori

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