Eutanasia legale, radicali: domani conferenza stampa con Cappato, Boni, De Giorgis, Ferrentino, Frezzato, Manfredi

 Mercoledì 24 luglio, a Torino, presso la sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta (Torino, via Botero n. 11/f), alle ore 10:45 si terrà una conferenza stampa sulla campagna per la legalizzazione dell’eutanasia.

 

Durante la conferenza stampa sarà presentata la mobilitazione in occasione dell'ultima settimana di raccolta firme per la proposta di legge negli uffici Comunali, l'appello dei sindaci pro-eutanasia con l'adesione del Sindaco di Trieste e la richiesta che sarà inviata al Sindaco Fassino, il resoconto degli straordinari risultati della raccolta firme a Torino. Saranno infine presentate le iniziative di sostegno a coloro che vogliono ottenere l'eutanasia all'estero, dopo che Marco Cappato ha accompagnato in Svizzera una persona malata terminale di cancro, senza che la magistratura sia ancora intervenuta.

Moratoria temi etici: Sacconi&company lesivi del Parlamento. Hanno paura della libertà di coscienza all’interno del Pdl

 A Sacconi va sicuramente riconosciuto il merito di essere stato il primo a presentare una proposta così lesiva del ruolo del Parlamento e del singolo parlamentare quando, all’invito dell’Associazione Luca Coscioni a creare un  "integruppo parlamentare per le libertà civili", nella lettera di invito a tutti i Parlamentari al nostro Consiglio generale, rispose chiedendo ai Capigruppo Pdl "una moratoria sulla normazione di contenuti etici divisivi, evitando quelle maggioranze variabili che sarebbero non meno ma più che politiche".

Ricerca sugli embrioni: OUI!!

 Un decennio fa il Vaticano riuscì a sabotare il referendum sulla legge 40 che puntava, tra le altre cose, a legalizzare la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Uno degli argomenti utilizzati per tenere i cittadini lontani dalle urne era il fatto che ormai quel tipo di ricerca era superato dall'utilizzo delle staminali "adulte". 

LA FRANCIA HA LEGALIZZATO LA RICERCA SUGLI EMBRIONI. CHIEDIAMO ALL'ITALIA DI FARE ALTRETTANTO

 

Dichiarazione di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni

Con 314 voti a favore e 223 contro il Parlamento francese ha definitivamente approvato la legge che supera il divieto imposto alla ricerca sugli embrioni. Con questa decisione, la Francia, che pure aveva in passato guidato iniziative proibizioniste in sede di UNESCO, si unisce ai Paesi che hanno rimosso gli ostacoli alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Biotestamento a Milano: la lezione dell’iniziativa popolare

 Dodicimila cittadini milanesi avevano firmato un anno fa per chiedere, tra le altre cose, ilregistro comunale del testamento biologicoIeri il Consiglio comunale ha approvato la proposta. La delibera non obbliga il Comune alla conservazione materiale dei testamenti biologici, come avevano chiesto i Comitati promotori “Io scelgo” e “Milano RadicalMente Nuova”, ma consente ai cittadini che vogliono lasciare delle direttive anticipate di trattamento -cioè delle disposizioni per quando non saranno più in grado di intendere e di volere-  di attestare in Comune il luogo dove le conservano. Questa soluzione (condizionata dai rilievi della Segreteria generale in merito alla privacy) se da una parte è meno impegnativa per il Comune, dall’altra consente ai cittadini di esprimersi liberamente, anche sull’interruzione della nutrizione e idratazione artificiale e sull’eutanasia, che può già essere ottenuta all’estero. Da Milano parte dunque un messaggio importante per il Parlamento nazionale, dal quale chiediamo una buona legge sul fine-vita. Per questo, come Radicali, proseguiamo la raccolta firme proprio per la legalizzazione dell’eutanasia, che a Milano ha già raccolto il consenso di oltre un terzo dei consiglieri comunali.

Biotestamento: Radicali "Passo avanti grazie ai milanesi. Ora legge nazionale, anche per eutanasia"

 Comunicato stampa del Comitato Iniziative Popolari "Milano RadicalMente Nuova" e del Gruppo Radicale federalista europeo


Milano 11 luglio 2013

"Con 24 voti a favore 4 contro e 1 astensione, è stata approvata dal Consiglio comunale di Milano la delibera per il testamento biologico. 15 mesi fa avevamo avviato la raccolta firme per le proposte di iniziativa popolare su 5 proposte laiche per Milano. Dopo il registro delle Coppie di fatto e la Delibera anti-discriminazioni, con il voto di oggi il Consiglio comunale approva anche il Registro del testamento biologico. Si tratta di un nuovo passo avanti per una città più laica e aperta, in vista di Expo 2015, e di un messaggio importante per il Parlamento nazionale, dal quale chiediamo una buona legge sul testamento biologico e l'eutanasia. Come Radicali, ringraziamo innanzitutto gli oltre 6.000 cittadini che hanno sottoscritto la proposta di iniziativa popolare e senza i quali il risultato di oggi non sarebbe stato possibile."

Legalizzazione dell'eutanasia Firmano 16 consiglieri

 Articolo di pubblicato su Corriere della Sera - ed. Milano, il 11/07/13 

 

Sedici consiglieri comunali di maggioranza firmano la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia, sostenuta dall’associazione Luca Coscioni. Ci sono Patrizia Quartieri, Luca Gibillini e Mirko Mazzali di Sel, il radicale Marco Cappato, Anita Sonego (FdS). Poi, oltre metà gruppo Pd, il su 20: Carlo Monguzzi, Gabriele Ghezzi, Emanuele Lazzarini, Marilisa D’Amico, Paola Bocci, Alessandro Giungi, Mattia Stamani, 

La moratoria di Sacconi contro i Parlamentari Pdl

 Un "Integruppo parlamentare per le libertà civili": questo abbiamo proposto una settimana fa invitando tutti i Parlamentari di ogni colore politico al Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni. Il nostro obiettivo: far passare buone leggi su eutanasia, droga, staminali, divorzio breve e matrimoni egualitari. 

Il giorno dopo, l'ex-Ministro Maurizio Sacconi ha preso carta e penna per chiedere ai Capigruppo Pdl "una moratoria sulla normazione di contenuti etici divisivi, evitando quelle maggioranze variabili che sarebbero non meno ma più che politiche".

Per un intergruppo sulle libertà civili

Gentili Parlamentari, per alcuni osservatori, un Governo "di larghe intese" implica che ogni riforma sui diritti civili debba essere rimandata a data da destinarsi. Lo sperano di certo quei politici che vivono della rendita di posizione sui "valori non negoziabili", impegnati ad apparire più papisti del Papa (ancor più di questo Papa); ma forse lo preferiscono anche alcuni professionisti del "tanto peggio tanto meglio", sempre pronti a dispensar lezioni sull'oscurantismo altrui, ma per nulla impegnati in concrete opere di riforma. Per entrambi, lasciar le cose come stanno garantisce il perpetuarsi della propria funzione, del proprio potere.

Il mio Pride, in memoria di Kato

Sul mio cartello c’era scritto “I love David Kato”, in nome del leader del movimento omosessuale ugandese, iscritto al Partito radicale, assassinato nel suo Paese come risultato di una campagna d'odio contro i gay. Uno dei punti forza del Pride è di ospitare nelle stesso corteo gioia e serietà, politica e musica. Il Sindaco ha fatto bene a esserci, e la stragrande maggioranza dei milanesi capisce perché, senza bisogno di troppe spiegazioni. L’opinione pubblica, si sa, è molto avanti a certa politica. Nel giorno in cui la Corte suprema USA ha esteso le tutele contro ogni discriminazione fino al diritto al matrimonio egualitario, la ragione per la quale in Italia non siano riconosciute le unioni civili è da cercare unicamente nell’assenza di democrazia. Se e quando se ne potrà finalmente discutere davvero, l’esito sarà scontato. Per una città come Milano, alzare la bandiera delle libertà civili è una necessità e una vocazione. In continuità con una storia e cultura europea, e in vista di un appuntamento transnazionale come Expo, è bene ricordare che le libertà e i diritti sono elemento essenziale del benessere; e dovremo ricordarlo anche alle delegazioni di Paesi che ancora puniscono con la morte le libertà sessuali, oppure che impediscono la tenuta dei Pride, come continua ad accadere in Russia. A Milano oltre 6.000 cittadini avevano chiesto, con le delibere di iniziativa popolare dei Radicali, il registro comunale delle Unioni civili -già attivato prima del termine dalla raccolta firme- e un piano contro le discriminazioni, per il quale il Consiglio comunale ha dato 6 mesi di tempo alla Giunta per agire. Il patrocinio del Comune e la presenza della Giunta alla manifestazione di ieri mandano un segnale importante nella direzione giusta. Noi Radicali eravamo presenti anche con i banchetti per la raccolta firme sull’eutanasia (www.eutanasialegale.it) e i referendum per la giustizia giusta e i nuovi diritti civili (www.referendumradicali.it) , nella convinzione che sia più facile ottenere le libertà tutte assieme che procedere a compartimenti stagni. Infatti, a luglio sarà in agenda del Cosiglio comunale un altro obiettivo laico, sempre su iniziativa popolare: il registro comunale del testamento biologico.

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