Inchiesta Monza parte da nostro accesso agli atti. Che invece Milano ci ha negato. Se va bene finisce tra qualche anno.

L'inchiesta aperta a Monza su eventuali firme false è nata da un accesso agli atti presentato all'Uffcio elettorale di Monza da parte dei rappresentanti della Lista Amnistia Giustizia Libertà, che avevano notato come alcune centinaia di firme fossero state autenticate dalla stessa persona lo stesso giorno in una decina di Comuni diversi. A seguito di tale accesso agli atti, hanno depositato delle osservazioni in tal senso presso l'ufficio elettorale.
Non posso non notare come la nostra segnalazione sia stata fatta esattamente 30 giorni fa, all'atto della presentazione delle liste. A questo punto, visto il precedente della truffa Firmigoni, gli elettori troveranno comunque la lista Maroni Presidente sulla scheda e, seppure un tribunale dovesse un giorno eventualmente accertarne l'irregolarità, sappiamo che ciò avverrà non prima che tra qualche anno, visti i tempi della malagiustizia italiana e la giurisprudenza della Corte costituzionale pro-Firmigoni&Cota. Da notare infine anche come il tribunale di Milano, al contrario di quello di Monza, ci abbia negato l'accesso agli atti alle firme.