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MILANO "VIA LIBERA DEI GARANTI: VOTO SUL TESTAMENTO BIOLOGICO ENTRO 60 GIORNI. STOP (ILLEGITTIMO) SULLE STANZE DA INIEZIONE

Comunicato stampa del Comitato iniziative popolari "Milano RadicalMente Nuova"

Milano, 30 gennaio 2013

Radicali Milano, depositato il ricorso contro l'esclusione delle delibere laiche

Milano, 10 ottobre 2012

E' stata notificata al Collegio dei Garanti del Comune di Milano, e
per conoscenza al Sindaco Giuliano Pisapia, l'istanza di riesame della
dichiarazione d’inammissibilità pronunciata dal Collegio sulle
delibere popolari di Milano Radicalmente Nuova.
I Radicali, con l'Avvocato Andrea Bullo, chiedono ai Garanti di
riconsiderare la propria posizione in esercizio dei propri poteri di
autotutela, alla luce di un articolato esposto disponibile sul sito
www.milanoradicalmentenuova.it

Prostituzione, Radicali: "Raccolte 4200 firme per zone a luci rosse a Milano"

Creare zone a Milano dove le prostitute possono ''esercitare liberamente la professione'', pagando imposte che poi potrebbero essere reinvestite per programmi di assistenza sociale e sanitaria. Si tratta di una delle proposte del Partito radicale, che attraverso il comitato 'Milano radicalmente nuova' ha raccolto 4.200 firme per presentare cinque delibere comunali di iniziativa popolare: regolamentare la prostituzione, ma anche stanze da iniezione, il testamento biologico, politiche antidiscriminazione e il registro delle unioni civili, già in discussione in Consiglio comunale.

L'obiettivo dei promotori è quello di raggiungere quota 5mila firme, necessarie per ottenere con certezza un pronunciamento del Consiglio comunale sulle 5 proposte entro 60 giorni. Mercoledì, dalle 12 alle 15, i Radicali allestiranno un banchetto in piazza Cadorna a Milano, dove sarà possibile far autenticare il proprio testamento biologico da alcuni notai.

 

SUPERATE LE 4.000 FIRME PER MILANO LAICA Cappato "Curia milanese contro sentimento diffuso tra gli stessi cattolici"

 Comunicato stampa del Comitato iniziative popolari "Milano Radicalmente Nuova"


Grazie alla mobilitazione degli ultimi giorni presso mercati e rassegne culturali, abbiamo superato le 4.000 firme di cittadini residenti a Milano -e diverse centinaia in più se includiamo coloro che studiano o lavorano nel capoluogo lombardo- che hanno sottoscritto le Cinque proposte di delibera comunale di iniziativa popolare per Milano laica: unioni civili, politiche antidiscriminazione, testamento biologico, stanze salvavita da iniezione, prostituzione regolamentata.

"UN CENTINAIO DI DIPENDENTI COMUNALI VUOLE AUTENTICARE LE FIRME SULLE 5 DELIBERE LAICHE, MA IL COMUNE LO IMPEDISCE"

Dichiarazione di Marco Cappato, Presidente del Gruppo Radicale - federalista europeo a Milano

Cento dipendenti del Comune di Milano hanno manifestato al Comitato promotore "Milano RadicalMente Nuova" la disponibilità ad autenticare le firme sulle 5 delibere di iniziativa popolare (unioni civili, lotta alle discriminazioni, testamento biologico, narcosale, prostituzione regolata). La legge autorizza il Sindaco a delegare l'autentica delle firme ai dipendenti. In questo modo, l'obiettivo delle 5.000 firme autenticate su ciascuna delle delibere sarebbe a portata di mano.

RADICALI: CON IL PAPA A MILANO SIAMO ARRIVATI A META' DELLE FIRME PER UNIONI CIVILI, BIOTESTAMENTO, DROGA E PROSTITUZIONE.

Cappato: dopo il Papa, nessun pretesto per rimandare. Con 5.000 firme avremo una data certa

Comunicato stampa dei Comitati "Milano Radicalmente Nuova", Milano, 4 giungo 2012


Grazie al lancio della raccolta firme in occasione della visita del Papa a Milano, siamo arrivati a 2.500 firme autenticate di milanesi che chiedono il riconoscimento delle unioni civili e un'agenzia contro le discriminazioni, il registro comunale del testamento biologico (dove le firme sono molte di più se si considera la convergente iniziativa lanciata su questo tema dai comitati "Io scelgo"), le narcosalas e una regolamentazione della prostituzione autogestita. Siamo dunque a metà strada per raggiungere l'obiettivo minimo di 5.000 firme autenticate e certificate, che consentirebbero di ottenere con certezza un pronunciamento da parte del Consiglio comunale entro 60 giorni su tutte e cinque le proposte.

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