Sos eutanasia: entro giugno aiuteremo una persona a morire in Svizzera

 Dichiarazione di Marco Cappato, Mina Welby e Gustavo Fraticelli, promotori della disobbedienza civile lanciata con il sito www.SosEutanasia.it:

Roma/Milano, 9 giugno 2015

Con il nostro aiuto, entro la fine del mese di giugno, una persona si recherà in Svizzera per ottenere l'eutanasia.

Da oggi in libreria gli atti della Terza Sessione del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica

 Il Congresso mondiale per la libertà di ricerca riunisce scienziati, ricercatori, politici e cittadini per trovare soluzioni di governo su temi come la ricerca sugli embrioni, la brevettabilità, le sperimentazioni cliniche, le droghe, gli ogm, la sperimentazione animale e, più in generale, il rapporto tra scienza e religione e tra scienza e democrazia. È al leader radicale Marco Pannella che si deve l’idea, rievocativa del Congresso per

la libertà della cultura.

La paralisi della Città metropolitana: lettera a Pisapia e Boschi

 E' necessario far funzionare le assemblee elettive della Città metropolitana sia attraverso l'attribuzione di risorse e competenze certe, sia affidando loro decisioni vere e non la ratifica di decisioni prese altrove.

Marco Cappato ospite di Forte e Chiaro su TeleLombardia

 La trasmissione andrà in diretta su TeleLombardia (canale 10 del Digitale Terrestre) a partire dalle ore 20.30, martedì 10 marzo. 

Gli ospiti che durante la diretta parteciperanno saranno:

Daniele Martinelli, Giornalista
Alessandro Alfieri, Partito Democratico

Cristian Vezzoli, Lega Nord
Alessandro Sorte, Forza Italia
Carlo Fidanza, Fratelli d'Italia

Tema della serata: "Italia e Crisi: scappano tutti!", con relativo approfondimento dell'attualità politica

Eutanasia: stasera servizio su Le Iene. Cappato su youtube: "il Parlamento discuta la legge popolare"

 Comunicato stampa dell'Associazione Luca Coscioni

Milano, 5 febbraio 2015

Andrà in onda questa sera il servizio delle trasmissione "Le Iene" (ore 21 Italia1) che include le testimonianze di tre persone malate affette da diverse patologie - Luigi Brunori (Sla), Walter Piludu (Sla) e Ida Rescenzo (Distrofia muscolare) - che chiedono di poter scegliere, quando sarà il momento, l'eutanasia, e che informa sulla campagna dell'Associazione Luca Coscioni per l'eutanasia legale.

FIRMIGONI: SECONDA CONDANNA PER DIFFAMAZIONE CONTRO RADICALI, 1 MESE RECLUSIONE E 50.000 EURO

 formigoni falsario

Riconosciuta la storia radicale, cancellata a causa dei tempi della giustizia mentre Formigoni vota il nuovo Presidente della Repubblica"


Il Tribunale di Milano, 9^ sezione penale, giudice dr.ssa Canevini, ha oggi condannato in primo grado per diffamazione Roberto Formigoni alla pena di un mese di reclusione e a risarcire con 10.000 euro Marco Cappato, con 10.000 euro Lorenzo Lipparini, con 25.000 euro la Lista Marco Pannella, nella persona di Marco Pannella, oltre alle spese processuali per 5.000 euro e la pubblicazione della sentenza a sue spese su Corriere della Sera e Sole 24 ore.

Eutanasia, UK, Francia, India: questione sociale che richiede risposte, anche in Italia.

 Gran Bretagna: 80 tra medici,  scrittori, attori, religiosi e politici sostengono una "schiacciante maggioranza" della popolazione che chiede al Parlamento una legge per la legalizzazione del suicidio assistito. (La notizia apre la prima pagina del Daily Telegraph di oggi).

AFFISSIONI ABUSIVE: CAPPATO "L'AMMINISTRAZIONE DI MILANO RIDUCE DI 4 MILIONI DI EURO LE MULTE ALLA PARTITOCRAZIA"

 Dichiarazione di Marco Cappato, Presidente del Gruppo Radicale federalista europeo

"Con un comunicato stampa trionfante -ma prudentemente inviato alle 20 di ieri sera- la Giunta Pisapia annuncia (finalmente, dopo 3 anni) l'avvenuta riemissione per oltre 2 milioni di euro delle ordinanze di ingiunzione di pagamento per le affissioni abusive delle elezioni comunali di tre anni fa. Le ingiunzioni erano state tempestivamente annullate due giorni prima della scadenza, per il Sindaco della scelta obbligata tra pagare 510.000 euro di multa o dimettersi (non potendo, per legge, fare ricorso).

AFFISSIONI ABUSIVE: "L'8 APRILE PISAPIA AVEVA 48 ORE PER PAGARE 510.488 EURO AL COMUNE O DIMETTERSI

Il Comune riemetta subito le ingiunzioni prima di sanatorie o prescrizioni. Il Sindaco è politicamente responsabile.

Grazie a un accesso agli atti, apprendo che tra il 10 e il 13 aprile 2014 il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, avrebbe dovuto pagare 510.488 Euro al Comune di Milano, come corrispettivo delle multe a lui attribuite come candidato a causa delle affissioni abusive relative alla campagna elettorale delle comunali 2011. Uso il condizionale, "avrebbe dovuto pagare", perché nel frattempo, due giorni prima, esattamente l'8 aprile, intervenne la "Direzione sicurezza urbana e coesione sociale" del Comune con una "Determina dirigenziale" che annullò le "ordinanze di ingiunzione" emesse nei confronti del Sindaco e degli altri due candidati che erano già stati raggiunti dai verbali. L'annullamento delle ingiunzioni di pagamento fu motivato ufficialmente dal Comune in ragione dei possibili vizi di forma nella procedura seguita, così come contestati nel ricorso del candidato Edoardo Croci. Quello che però non fu reso noto (nemmeno dopo la mia esplicita richiesta in aula) è proprio il fatto che il Sindaco stesso era uno dei destinatari di tali ingiunzioni, e che gli erano rimaste 48 ore per decidere se pagare 510.488 euro o dimettersi. Infatti, mentre Edoardo Croci, non essendo Consigliere comunale, era libero di fare ricorso, se il Sindaco avesse presentato ricorsi sarebbe decaduto dalla carica, sulla base della legge che prevede che "non può ricoprire la carica" di Sindaco, Consigliere comunale o circoscrizionale "colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo con il Comune". Vi era forse un'urgenza nell'annullare tutte le ingiunzioni in relazione al ricorso Croci? No, non vi era alcuna urgenza, essendo stata fissata l'udienza Croci vs Comune davanti al giudice di pace per il 29 maggio, dunque 51 giorni dopo l'annullamento delle ingiunzioni e 49 giorni dopo la scadenza per il pagamento da parte del Sindaco. L'unica scadenza immediata era quella che pendeva sul Sindaco. Nella Determina dirigenziale di annullamento dell'8 aprile si legge che il Comune "determina di riemettere tempestivamente nuove ordinanze di ingiunzione emendate dai vizi" di forma. Sono passati 64 giorni e non è stato riemesso nulla. L'assessore Granelli ha preannunciato che ci vorranno probabilmente 120 giorni, termine che cade in piene vacanze agostane e dunque lascia prevedere un rinvio a settembre. Considerata la "tempestività" dell'annullamento, si tratta di tempi inaccettabili e pericolosi, essendo già passati più di 3 anni dai fatti ed essendo più vicini i tempi di prescrizione per chi potrà fare ricorso (non il Sindaco) nel contestare gli oltre 6,2 milioni di euro di verbali, per non parlare dei rischi di nuove sanatorie parlamentari. Ritengo doveroso che il Comune di Milano prenda tutte le misure necessarie sul piano organizzativo per riemettere immediatamente, corrette dai vizi di forma, le ingiunzioni di pagamento che furono annullate, incluse quelle destinate al Sindaco Pisapia, per poi procedere al più presto anche con le altre. Ritengo il Sindaco politicamente responsabile di ogni mancata riscossione delle multe, incluse quella a lui destinate. Spero che Pisapia si renda conto che questa è, per Milano, l'occasione di divenire la prima grande città italiana a sanzionare in modo concreto un comportamento illegale che noi Radicali contestiamo e denunciamo da decenni in perfetta solitudine. MIlano, 11 giugno 2014

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